Infomazioni estratte dal questionario MERGE-it 2021

Hanno risposto al questionario 32 persone su circa una settantina di utenti che han partecipato attivamente durante la giornata.

Ecco alcune informazioni tratte dalle risposte.

Età
8 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • 31-44, 10 partecipanti
  • 55-64, 5 partecipanti
  • 45-54, 5 partecipanti
  • 15-19, 2 partecipanti
  • 26-30, 1 partecipante
  • 20-25, 1 partecipante
  • 65+, 1 partecipante

Occupazione
9 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Occupato nel settore IT/informatico, 11 partecipanti
  • Occupato in un altro settore, 4 partecipanti
  • Occupato nel settore dell’educazione, 3 partecipanti
  • Altro, 3 partecipanti
  • Studente, 2 partecipanti
  • Inoccupato o pensionato, 1 partecipante

Formazione / background
9 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.


** : Associazionismo civile (diritti umani, pace, libertà, anti-copyright, collettivismo, ambiente, indipendenza, …)*

Comunità di appartenenza (presenti durante il MERGE-it)
9 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.
Alcuni utenti fanno parte di più di una comunità.

  • Nessuna comunità, 7
  • Italian LInux Society (ILS), 6
  • Mozilla Italia, 3
  • Wikimedia Italia, 3
  • Scala Italy, 2
  • Libreitalia, 2
  • Python italia, 1
  • GFOSS, 1
  • Lavagna Libera, 1
  • Informatici senza Frontiere, 1
  • OpenStreetMap, 1
  • Rust Italia, 1
  • onDATA, -
  • Developers Italia, -
  • FSFE, -

Comunità di appartenenza (non presenti durante il MERGE-it)
29 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Ubuntu-it, 2 partecipanti
  • Software Libero Liguria, #NoBavaglio, 1 partecipante
  • LeAlternative.net, 1 partecipante

Mezzi da cui si è venuti a conoscenza del MERGE-it
20 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Tramite passaparola, 1 partecipante
  • Tramite comunità partecipanti al Merge-IT, 6 partecipanti di qui
  • GFOSS, 1
  • Mail ILS, 1
  • Wikimedia Italia, 1
  • ILS, 1
  • Mozilla, 1
  • Tramite comunità affine, nessuno
  • Tramite un social network, 3 partecipanti di cui:
    • Telegram - Canale Linux Torino, 1
    • Mastodon, 1
    • Twitter, 1
  • Tramite siti di informazione, nessuno
  • Tramite LUG, nessuno
  • Tramite Mailing List, 1 partecipante (Mailing list ILS)

Comunità che mancavano al MERGE-it?
30 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Quelle delle distro linux
  • WordPress Italia, qualcosa su Ruby

Verso chi potrebbe essere esteso il MERGE-it?
29 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Si fa una global call: c’è chi risponde, chi può esserci…
  • WordPress Italia
  • Aziende che lavorano con tecnologie opensource. Reply ha una sua azienda che si chiama Open Reply che usa solo tecnologie open. Immagino che anche altri grandi aziende abbiano questa suddivisione. YouTuber influenti nel settore open, per parlare di divulgazione informatica
  • Un po’ più verso gli end user, specialmente con la prospettiva in un prossimo futuro dell’adozione di Linux sul desktop :smiley:

Quali tematiche vorresti fossero affrontate?
30 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Come fare promozione del software libero per sostenere i progetti e far crescere le community
  • Più che altro aggiungere a temi di carattere generale anche talk più specifici.
  • La prospettiva dei package maintainer di alcune distro, e le piccole realtà/startup di open source in Italia
  • Open data / libertà di informazione (ad esempio, mancanza di dati sulla pandemia in essere e non solo)
  • Accessibilità, sviluppo web, ma anche quelle che abbiamo affrontato sono buone

Come migliorare il sito o la comunicazione?
26 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Io ho avuto qualche problema con il sito, ma credo che dipendesse dalla mia connessione. Mi chiedo se anche chi seguiva da cellulare vedesse la chat a sinistra, perché su schermi così piccoli sarebbe stato meglio metterla in basso
  • Rendendolo fruibile da mobile come si deve.
  • Gestendo meglio il timing delle sessioni evitando che si sovrappongano
  • Passaparola allargato, magari con ampio anticipo
  • Musica di sottofondo durante l’attesa. Immagini più grandi della webcam dei partecipanti: a pieno schermo gli 8 partecipanti contemporaneamente.Migliorare lo streaming: possibilità di mettere in pausa il flusso video, poter andare indietro e velocizzare se si è leggermente in differita.Sottopancia dei partecipanti, con community che si rappresenta. Notifiche sulle singole chat
  • Funziona già benissimo così ;-D
  • Per il sito qualcosa di più di una singola pagina statica. Pagine con raccolti i video delle conferenze e/o le presentazioni delle stesse se disponibili. Per la comunicazione partire un po’ prima e man mano che si coinvolge pubblicare dei passaggi. Inserire dei testi come contributo al dibattito per introdurre i temi che si vogliono affrontare.

Sessione preferita
22 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • 2A: Sviluppo con l’open source all’interno dell’azienda e nel mondo accademico, 3 p.
  • 3B: Community management, struttura a livello nazionale/locale, 3 p.
  • 1A: La didattica in DAD dalla formazione docenti ai problemi tecnici, 2 p.
  • 1B: Open Source nella Pubblica Amministrazione, 1 p.
  • 2B: Coinvolgimento sociale nel mondo Open Source, 1 p.

Feedback per staff e relatori
26 partecipanti non hanno risposto a questa domanda.

  • Grazie :slight_smile:
  • Evento spettacolare.
  • Grazie
  • Ad alcune domande non ho risposto, perché secondo me l’evento andava bene così. Forse sarebbe stato opportuno farlo in due giorni, così chi avesse voluto avrebbe potuto seguire tutti gli incontri
  • Grazie per gli sforzi, i difetti si correggeranno e ad maiora
  • Il community management dovrebbe essere orientato a cosa fare per gli utenti, prima che con gli utenti
  • Ottimo lavoro ragazzi :muscle:
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Anche se i numeri sono molto piccoli riporto anche il grafico dell’età e di seguito dell’occupazione che li avevo già fatti (come nuova utente posso inserirne uno alla volta).

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Grazie! Lascio qualche commento sparso

Sfortunatamente non hanno risposto quando le ho contattate…

Non è una vera e propria comunità open source, sono tutti entusiasti o persone che ci lavorano. Non che contribuiscono alla comunità oltre alle traduzioni e supporto. Lo dico perchè ne faccio parte, si preoccupano principalmente del mondo lavorativo in tutte le use declinazioni.

Si concordo con questo punto, semplificherebbe molto la questione.

Qui farei una distinzione un conto è utilizzare software FOSS, un conto è contribuire o realizzarlo. Per me sono questi i veri da trovare, perché possono fornire i problemi di cui non si parla mai oltre che avere una esperienza sul campo più avanzata. C’è il vizio nel mondo FOSS che basta usare il software FOSS ma nessuno fa il passo successivo ovvero contribuire al progetto e capire le problematiche delle stesse. In poche parole per me se prendiamo aziende che lo usano troviamo solo entusiasti senza capire cosa serve per fare la differenza.
Parla uno che per lavoro usa solo software FOSS e contribuisce in molti progetti in vari ruoli.

Io ho dei dubbi su questi personaggi, nel senso sono solo promoter ma non sono tecnici o esperti di come funzionano le cose dietro le quinte per le persone normali o nel vita di tutti i giorni.

Linux è già nel desktop solo che la maggior parte delle persone come vede una grafica diversa va in pallone. Si può vedere il problema tra Android diversi o il classico Office diverso tra una release e l’altra. La mia opinione è capire più che altro i problemi delle persone nel passare a queste soluzioni piuttosto che “devi migrare perché ti spia” perché non se ne parla mai. Già questa edizione del MERGE-it ha fornito vari spunti di riflessione (a breve resoconto anche di quello).

Questo è bellissimo, personalmente rientra anche nello spirito del mio libro e potrebbe diventare un tema centrale futuro.

Questa rientra molto in quello che si fa al FOSDEM nella sala dedicata alle distribuzioni ma sono prettamente problemi tecnici che sappiamo. In poche parole dipendenze che vanno in conflitto e quindi i vari software devono avere le stesse oppure fare patch o meno.

Questo può interessante solo che non conosco realtà di questo tipo, anche perché di solito queste entità non rilasciano niente. Solo quando chiudono oppure perché forniscono servizi che devono essere integrati. Ho un po di esperienza lavorativa in quel mondo e la loro priorità non è quella di fare FOSS ma di monetizzare altrimenti chiudono.

Sfortunatamente in quella sessione non si è avuto il tempo di parlare di attività e quindi si sarebbe coperto l’argomento.


Ci sono ottimi spunti di riflessione e anche per il futuro di MERGE-it. Direi che il primo passo è rendere il sito più chiaro su cosa è questo gruppo.
Ad esempio che non è un gruppo tecnico quindi non ci sono presentazioni di programmazione ma tutto quello che gira intorno alla vita dei progetti con le esperienze/necessità in comune.

Non che sarebbe stato male coinvolgerli: una delle sessioni del MERGE-it era esattamente dedicata all’open source nel mondo del lavoro.
“Community” non vuol dire sempre, solo, necessariamente ed esclusivamente “quelli che lo fanno per passatempo”.

Io non credo. Aumenterebbe solo il rumore di fondo delle “community” formate da tre persone (ovvero coloro che hanno scelto in prima istanza di non collaborare con le community gia’ esistenti, ma mendicano visibilita’ per la sola propria vanagloria).
I contenuti vanno cercati proattivamente. Se si prende solo quello che arriva spontaneamente, l’aspettativa puo’ solo essere molto bassa.

In linea di massima sono d’accordo, dopodiche’ talvolta e’ utile coinvolgere anche quelli che lo usano e basta.

Fatichiamo a raggiungere quelli che gia’ lo usano, figuriamoci arrivare a quelli che manco sanno che esiste…
Il fallimento della stragrande maggioranza delle manifestazioni linuxare sta’ proprio qui: si pretende di erogare contenuti divulgativi per il pubblico generico ma poi manca totalmente la partecipazione del pubblico generico (per i mille problemi di comunicazione che gia’ conosciamo e per i quali non esiste una soluzione immediata), partecipano a malapena gli “addetti ai lavori” ma anche questi dopo essersi sorbiti per la terza volta il talk “Cosa è il Software Libero” giustamente si stufano e smettono di partecipare pure loro.

Temo che il commentatore abbia scambiato “community management” con “customer care”…

Si il punto è che non è una comunità vera e propria con dei referenti, solo un mucchio di meetup dove ognuno fa le cose per fatti suoi…

Semplicemente con le regole tipo di questo merge-it verranno ignorate, però invece di mendicare una risposta per mesi alla ricerca di un contatto che ti risponde si taglia la testa al toro.

Intendi dire come la “community” Rust, per la quale hanno parlato tre referenti diversi ciascuno citando esclusivamente la propria citta’ e senza menzione alcuna ad un progetto nazionale coeso (e.g. non esiste manco un sito unico)?

Loro almeno si sentono parte di una comunità, fanno attività, fanno cose insieme. Quella wordpress la fa solo agli eventi nazionali che organizza un meetup ma se gli parli di open source non sanno niente della filosofia o nemmeno cos’è una licenza software. Ci ho provato più volte a coinvolgerla ma senza riuscirci perchè ognuno pensa al proprio orticello (lavorativo).